Ojkanje

Ojkanje

Come l’eco di una voce lontana che proviene dal passato, il canto vibrato tradizionale detto ojkanje è una delle espressioni più tipiche della tradizione culturale delle Alpi Dinariche. Niente può preparavi a questi suoni: le melodie a una o due voci, così diverse per armonia e intervalli da quelli abituali, vi sembreranno non soltanto antichissimi, ma anche un po’ stravaganti. Una festa di paese, la giusta compagnia, i costumi della tradizione, tanto cibo nostrano e il vino bevuto in bicchieri di legno: ecco la cornice ideale per abituarsi a questo canto vibrato, cantato tutto di gola, con intervalli cromatici piuttosto marcati, e soprattutto ai suoi temi. Perché, mentre le klape dalmate cantano prevalentemente d’amore con un accento malinconico, quando attacca il vero ojkanje tutto è concesso: si canta l’amore, si prendono in giro gli astanti, si cantano gesta epiche, si toccano i temi più scottanti dell’attualità e della politica. L’ojkanje fa parte della tradizione dei canti popolari e satirici che affonda le proprie radici nell’antichità classica: basti pensare che anche capolavori come l’Iliade e l’Odissea, prima di esser stati trascritti dal genio di Omero, non erano altro che versi di poemi epici tramandati oralmente.

 

Si ritiene che i Croati stanziatisi su queste terre abbiano trovato elementi preesistenti di questa tradizione canora nelle popolazioni indigene, li abbiano fatti propri nella forma dell’ojkanje e li abbiano tramandandati oralmente per generazioni. La diffusione di quest’espressione canora, la cui eco dall’entroterra della Dalmazia e dai Ravni Kotari, superando i pendii delle Alpi Bebie, arriva fino alla Lika ed al Kordun, non garantisce purtroppo la sopravvivenza di quest’antica tradizione a causa della penuria di nuovi interpreti. Per questo motivo, l’ojkanje è stato inserito dall’UNESCO nella lista dei beni in via d’estinzione appartenenti al patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Per contribuire alla sopravvivenza di questa tradizione, la prossima volta che vi capiterà di programmare un viaggio, scegliete una di queste regioni meno note e un po’ fuori mano della Croazia; visitate i paesaggi dello splendido entroterra dalmata dove, andando per le feste e le sagre di paese, scoprirete le tradizioni locali. E non abbiate paura di lasciarvi andare ai suoni arcaici dell’ojkanje che - siatene certi - vi conquisteranno con la loro originalità.