Regione Croazia centrale

Regione Croazia centrale

Una vacanza da sogno, attiva e dinamica, nel verde di un ambiente di magiche colline, campi coltivati, bei boschi e acque salutari

Nella Croazia centrale le biciclette sono di casa fin dalla metà del XIX secolo. In questa vasta area certamente rurale e tradizionalmente agricola, ma anche industriale, la bicicletta divenne il principale mezzo di locomozione tra le città e la campagna, ma anche un modo semplice e pratico per esplorare il territorio. Qui i paesaggi sono prevalentemente pianeggianti, con alcuni sporadici rilievi, e sono attraversati dai fiumi più lunghi del Paese che bagnano dolci e fertilissime vallate. La favorevole configurazione del terreno e la rete di strade locali non molto trafficate, cui si aggiungono gli argini ciclabili dei fiumi, sono fattori che contribuiscono allo sviluppo del cicloturismo in tutta la regione. Dopo una piacevole e dinamica giornata trascorsa in sella a una bicicletta, la regione offre tutto il benessere delle tante stazioni termali costruite su sorgenti d’acqua curativa, oppure il piacere di uno dei pittoreschi paesini con l’immancabile offerta gastronomica tipica di questi luoghi e la proverbiale ospitalità della sua gente. Tra i suoi tesori nascosti, spiccano su tutti le colline piantate a vigna, gli antichi casolari e le tradizionali chiatte sui fiumi Sava, Mura e Drava!

 

Questa regione comprende il territorio di ben sette contee croate, ciascuna con una lunga tradizione, ma anche con un bel presente e un roseo futuro in fatto di ciclismo e cicloturismo.

Terme Sveti Martin / TZŽ Međimurje

Il Međimurje, area storica e contea dell’estremo nord della Croazia, è un vero e proprio paradiso ciclistico, con una fitta rete di percorsi ciclabili, ma anche con l’infrastruttura necessaria per pedalare in tutta sicurezza.

Lungo il corso dei fiumi Mura e Drava si protendono altrettanti tratti delle ciclabili internazionali della Mura e della Drava, che entrano nel Međimurje provenendo da alcuni paesi confinanti come l’Italia, l’Austria, la Slovenia e l’Ungheria. Oltre ad essa, per il valico di Goričan entra in Croazia anche la EuroVelo 13, nota col nome di Ciclovia della cortina di ferro, che va verso Legrad, ossia verso la foce della Mura nella Drava, e poi, attraverso la Podravina, verso la Slavonia e la Barania. Ricordiamo che l’intera area Mura – Drava – Danubio nel 2012 è stata proclamata dall’UNESCO riserva transfrontaliera della biosfera. I tre circuiti ciclabili più suggestivi, che coprono quasi tutto il territorio del Međimurje, sono: il percorso di Steiner (41,8 km) con partenza da Donji Kraljevec, paese natale del grande scienziato, “antroposofo” e padre dell’agricoltura organica e biodinamica Rudolf Steiner; poi il percorso Eco Mura (53,7 km), dalle Terme di Sveti Martin ai paesaggi più belli lungo il corso del fiume Mura e le sue tradizionali chiatte fluviali; ed, infine, il percorso del Pušipel (53,9 km), dedicato all’omonimo vino bianco e un po’ più impegnativo rispetto agli altri due, con qualche salita che da Čakovec porta e Štrigova e poi in cima alle pittoresche colline per le quali “scorre” la Strada del vino del Međimurje. 

 

Il cuore della Contea Varaždinska è l’omonima città barocca di Varaždin, nota come città amica della bicicletta e anche come lungo in cui, nel lontano 1897, fu fondata la società ciclistica “Sloga”. Una curiosità storica: questa città sulla Drava è stata anche, seppure per breve tempo (1767 – 1776), capitale della Croazia. Per andare in bici a Varaždin e dintorni non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal parco – bosco Dravska al lago di Varaždin, passando per la Ciclabile delle terme (45 km), che attraversa la località di Varaždinske Toplice e le colline piantate a vigna con i più bei panorami sulla città dello Špancirfest (il Festival degli artisti di strada) e sui tanti campanili del suo centro storico. Interessanti sono anche i percorsi ciclabili che partono dalla vicina Lepoglava, città del merletto, e che, attraversando le dolci colline dello Zagorje e tanti pittoreschi paesini, finiscono per entrare nell’area naturalistica protetta della Ravna gora con il rifugio dedicato a Krešimir Filić (37,2 km e 780 m di dislivello totale) e raggiungere i castelli di Klenovnik e Trakošćan (31,5 km, 1 120 m di dislivello totale). Per rimanere ancora dentro i confini del territorio della Contea di Varaždin, ciclisticamente parlando sono interessanti anche i dintorni di Novi Marof, con un bel circuito ciclabile (di 31 km e con un dislivello totale di 330 m) attraverso la montagna Ivanščica sul passo del Podrute, ossia il punto in cui la montagna è “più stretta e più piccola”.

Grazie al progetto cicloturistico integrale ZagorjeBike, la limitrofa Contea Krapinsko-zagorska (della città di Krapina e dello Zagorje) viene promossa come luogo magico per gli amanti della bici. Vanta ben 21 percorsi ciclabili indicati su quattro carte cicloturistiche dettagliate e arricchite con la descrizione degli itinerari e una apposita app, la ZagorjeBike, con i tracciati GPX di ogni singolo percorso. La ciclabile Due sorgenti e Sulle orme delle sorgenti termali (38 km) collegano in un circuito le stazioni termali Tuheljske e Krapinske Toplice. La ciclabile Per Klanjec e per la valle della Sutla (41 km) conduce da Klanjec per le suggestive strade montane che attraversano la zona contigua al confine con la vicina Slovenia e alla confinante Contea Zagrebačka. Andando per la ciclabile Sulle orme della Rivolta contadina (36 km) è possibile visitare il santuario e meta di pellegrinaggi di Marija Bistrica e la località, storicamente significativa, di Gornja Stubica con il castello ed il museo dedicato alla Rivolta contadina. Per la ciclabile dei Colli, delle vallate e dei belvedere dello Zagorje nord-orientale (42 km), dalla località di Konjščina ci si dirige verso le pendici meridionali dell’Ivanščica, luogo in cui cadde il famoso “meteorite di Hrašćina”, e verso l’incantevole belvedere dell’azienda vinicola Vinski vrk.

 

La Contea Koprivničko-križevačka (ossia delle città di Koprivnica e Križevci) è fiera della “città croata regina della bici”, Koprivnica, con l’originale Museo della bicicletta all’aperto con un allestimento permanente intitolato “Da Leonardo da Vinci ad oggi”. La città propone anche una rete di biciclette “pubbliche” (BicKO) che comprende biciclette classiche ed elettriche. La mappa online Bicycle Oasis Map propone tre percorsi ciclabili differenti: l’Itinerario della Drava da Legrad a Pitomača; l’EuroVelo 13 dal valico di frontiera di Letenye/Goričan sino a Budakovac, a nordest di Virovitica; ed, infine, il percorso regionale R3 Koprivnica – Hlebine – Torčec – Legrad – Koprivnica (circuito pianeggiante di 61 km) e le ciclabili cicloturistiche locali.

Lidija Mišćin

La città di Križevci s’è dotata di una carta cicloturistica con ben 10 itinerari: “In bici attorno al Prigorje” o BOP (sette itinerari); “In bici attorno al Kalnik” o BOK; “I percorsi di montagna” (due itinerari). Particolarmente bello e quasi del tutto privo di traffico è il circuito ciclabile segnalato BOK “In bici attorno al Kalnik” che attraversa la natura protetta del monte Kalnik con belvedere unici ed incantevoli sui paeselli della zona pedemontana. Il percorso è lungo 25 km ed è più indicato per le bici MTB, le bici da trekking e le bici elettriche MTB, considerato che per metà si dipana su strade asfaltate e per l’altra metà su sentieri in macadam che si spingono in ripide salite e discese per i boschi del circondario.

C’è un’altra ciclabile internazionale che, dal lago ungherese di Balaton, raggiunge al Parco naturale di Lonjsko polje: il suo tratto croato è noto come il Triangolo ciclistico della Bilodrava ed è un circuito che, partendo da Pitomača, attraversa la Bilogora e raggiunge Bjelovar e poi, a ritroso, passando per Đurđevac, ritorna al punto di partenza, cioè a Pitomača. È un circuito cicloturistico di 120 km molto interessante che scorre per i paesaggi della pittoresca Bilogora, ha alcuni tratti in macadam e si dipana per strade molto suggestive e poco trafficate.

 

La Contea Bjelovarsko-bilogorska (della città di Bjelovar e della Bilogora) ha il suo centro in tre città: a Bjelovar, città delle fiere di paese e del formaggio; Daruvar, città della birra e delle terme ai piedi dei pendii nord-occidentali del Papuk; e, per finire, Čazma, la cittadina con un milione di luci colorate e piena d’atmosfere magiche ai piedi dei pendii nord-occidentali della Moslavačka gora. Sulla montagna più bassa, ma anche più estesa, della Croazia, ossia sulla Bilogora, più esattamente nel paesino di Maglenča, c’è la Casa dei Rom, il primo museo del genere in Europa. I Lovari sono una tribù Rom autoctona croata nonché la più vecchia comunità Rom stanziatasi nel nostro Paese. Qui c’è un circuito ciclabile lungo 25 km che da Bjelovar porta, per strade locali asfaltate, prima a Veliko Trojstvo e poi a Maglenča. Da Daruvar, città termale (Daruvarske toplice), è possibile raggiungere, seguendo un circuito ciclabile di 32 km, le più vecchie peschiere della Croazia nella località di Končanica, paese in cui la minoranza ceca è maggioranza. Daruvar e i suoi dintorni, infatti, sono il cuore amministrativo e culturale della comunità ceca in Croazia. Čazma ha tre belle ciclabili, tra le quali spicca il circuito di 36 km che, passando per la natura incontaminata di quest’area, gira attorno al Capitolo di Čazma (“Oko čazmanskog Kaptola”) per giungere al punto in cui le acque della Glogovnica si riversano nella Česma.

 

Sisak è il cuore della Contea Sisačko-moslavačka (della città di Sisak e della Moslavina). Sorta sulla foce di due fiumi (dell’Odra nella Kupa e della Kupa nella Sava), è fiera della propria Cittadella fortificata (Stari grad Sisak) sulla foce della Sava e del bel Museo Civico, che merita una visita. Sisak è facilmente raggiungibile in treno da Zagabria con bici al seguito. La città, poi, in due punti sulla riva destra della Kupa ha anche alcune biciclette “pubbliche” da noleggiare (NextBike Sisak). La città è fiera del proprio patrimonio storico – culturale e architettonico – industriale, visto e considerato che nel XX secolo Sisak era un importante centro industriale e un porto fluviale (sulla Sava) molto trafficato.

Zoran Jelača

In quest’ambiente idilliaco d’atmosfere amene tipicamente fluviali, consigliamo di partire in bici verso il cuore del Parco naturale Lonjsko polje – per la ciclabile segnalata della Sava (Savska ruta) sino a Novska, superando una distanza di 82 km; dopo una sosta, si torna indietro a Sisak oppure si va verso Zagabria in treno. Visitare il paese di Krapje, una delle ultime aree rurali d’Europa dove resistono ataviche tradizioni legate all’allevamento degli armenti e all’arte di costruire gli edifici in legno, e Čigoč, il Paese europeo delle cicogne, e trascorrere una notte in uno degli agriturismi del Lonjsko polje sono esperienze assolutamente da non perdere.

La città di Petrinja sorge sulla foce della Petrinjčica, là dove le sue acque si riversano nella Kupa. Petrinja ha quattro bei percorsi cicloturistici che rispondono ai seguenti nomi: Valle verde (circuito di 41,5 km), Bosco di Kotar (circuito di 34 km), Per le rive del fiume (circuito di 27,2 km) e Percorso dei castagni (circuito di 22 km). Le vicine Top Terme Topusko, con tanta acqua termominerale, sono la meta ideale per un po’ di relax e di riposo dopo un’estenuante pedalata. A Topusko le ciclabili sono cinque e passano tutte per la suggestiva natura della valle del fiume Glina, spingendosi verso la Petrova gora nel pressi del vicino paese di Vojnić. Sul lato nord della Banovina è possibile fare una piacevole gita sino al confine meridionale della Croazia, ossia lungo le rive del fiume Una. I panorami più belli sul fiume è possibile ammirarli dalla cima dei monti Djed e Čukur. Raggiungibili anche in bici mediante un percorso ciclabile locale, si trovano a ridosso di Hrvatska Kostajnica, città delle castagne e di belle sorgenti d’acqua.

 

E siano arrivati, finalmente, alla Contea Zagrebačka (dei dintorni di Zagabria), con suggestive ciclabili che seguono in corso della Sava, fiume che domina tutto il territorio. Particolarità di quest’area e di questo fiume sono le oramai rare e tradizionali chiatte fluviali, governate dall’uomo ma spinte esclusivamente dalla forza del fiume e delle sue correnti. Sul fiume Sava ne contiamo addirittura tre: Medsave – Zaprešić, Oborovo – Vrbovo Posavsko e Desni – Lijevi Dubrovčak. La contea mette a disposizione dei cicloturisti ben 13 carte, una app per smartphone (ZG BIKE) e cinque ciclabili: Žumberak – Ruta slapova (delle cascate), pianeggiante, di 48 km; Savska ruta (della Sava), pianeggiante, di 87,6 km (ma c’è anche la versione più corta di appena 16,7 km); Ruta ptica i kornjača (degli uccelli e delle tartarughe), pianeggiante, di 30 km; Ruta mostova i skela (dei ponti e delle chiatte), pianeggiante, di 40,8 km; e, per finire, Zagrebačka ruta (zagabrese) circolare, Zagabria – Velika Gorica, di 41 km). Un’altra bella pedalata è quella che passa per le strade collinari della Vukomerička gorica e per i centri abitati Kravarsko, Pokupsko e Pisarovina, consentendo di visitare dieci cappelle di legno in stile barocco (per un circuito di 60 km che parte da Pisarovina), oltre alla Strada del vino di Plešivica (per un circuito di 23 km che parte da Jastrebarsko).

 

Dulcis in fundo, vi raccontiamo un breve aneddoto che la dice lunga sulla tradizione ciclistica della Croazia centrale. Correva l’anno 1887 quando tre maturandi di Zagabria, tali Erik Alexander, Mirko Bothe e Mirko Kleščić, decisero di viaggiare da Zagabria a Trieste (passando per Karlovac, Delnice e Rijeka/Fiume – al ritorno per Lubiana e Krško) a bordo di velocipedi, quelle biciclette dall’aspetto singolare con una gran ruota davanti. Il viaggio di andata e ritorno durò un mese e fu una vera e propria avventura! Il velocipede originale di quell’impresa, con la descrizione di quell’avventura ciclistica di fine XIX secolo, appartenuto a Mirko Kleščić di Samobor, è custodito oggi nel museo della bella cittadina alle porte di Zagabria. Merita una visita, così come merita la vostra attenzione la carta con i sette nuovi percorsi ciclistici facenti parte dell’offerta cicloturistica della ridente cittadina di Samobor.

La bicicletta è definitivamente il miglior modo di vivere le bellezze naturali e tutta la varietà del patrimonio storico-culturale di questa regione. L’unico problema si presenterà quando si tratterà di scegliere da quale percorso ciclistico iniziare, vista l’abbondanza dell’offerta!