Regione Dalmazia – Sebenico

Regione Dalmazia – Sebenico

Città regie e possenti fortezze immerse nel più spettacolare gioco della natura - il Carso della Dalmazia

Se state cercando una regione, anche piccola, in cui vivere appieno, in sella alla vostra bici, la bellezza e la creatività della natura e la ricchezza di un patrimonio storico-culturale plurisecolare, la regione di Sebenico è la scelta giusta.

 

Quest’area combina meravigliosamente la frastagliatissima costa della Dalmazia centrale con un entroterra misterioso e brullo eppure, al tempo stesso, ricchissimo d’acqua. Questa regione è un condensato di tradizioni, come la raccolta e la lavorazione del corallo e delle spugne di mare, la costruzione delle barche di legno o le corse degli asini. Questa regione è anche terra di gente piena di talento e d’invenzioni senza tempo (come il paracadute). Una regione bellissima, non soltanto per le coste punteggiate da calette solitarie, spiagge da sogno e piccoli borghi di mare, fortezze e chiese; ma anche per gli spazi immensi dell’entroterra dalmata, ricco di sorgenti d’acqua, laghi e fiumi, con altopiani perennemente spazzati dal vento e le montagne brulle del carso dalmata, tra le quali spiccano il Promina e il Dinara, con la vetta più alta della Croazia (1.831 m).

 

Questa regione, attraversata da una fitta rete d’itinerari da percorrere sia in bici sia a piedi, ha anche un brand molto popolare chiamato Šibenik Bike & Hike che fa riferimento in Rete al sito www.bikeandhike.hr sul quale è possibile trovare circa 85 percorsi con ogni tipo di terreno e per ogni tipo di bicicletta. La regione di Sebenico, in cui ogni ciclabile è marcata e numerata (da 1 a 499), vede suddiviso il proprio territorio nelle seguenti cinque zone cicloturistiche:

1.) Šibenik, Brodarica, Grebaštica, Zlarin, Žirje, Bilice (segnavia 1 – 99)

2.)Primošten, Rogoznica (segnavia 101 – 199)

3.) Vodice, Tribunj, Pirovac, Tisno, Betina, Jezera, Murter, Skradin (segnavia 201 – 299)

4.) Drniš (segnavia 301 – 399)

5.) Knin (segnavia 401 – 499)

Le perle più lucenti della regione sono la città regia di Sebenico (Šibenik), città d’arte e di storia con la cattedrale di S. Giacomo, l’opera architettonica più significativa costruita in Croazia a cavallo dei secoli XV e XVI, sotto l’egida dell’UNESCO, ed il Parco nazionale della Krka (ossia del fiume Cherca), istituito nel 1985 affinché venisse tutelato il tesoro di cascate tufacee, gole, laghi, isole fluviali, flora e fauna della Krka, il re dei fiumi carsici croati. Non c’è niente di meglio che visitare il parco in bici. Ci si arriva passando per Drniš (Dernis), da cui è sempre piacevole scoprire piccoli paesini e casolari ancora intatti e le stradine locali che li collegano; così facendo si attraversano incantevoli paesaggi di natura incontaminata e si gode della vista sui fiumi Čikola e Krka, con diverse occasioni per una sosta ristoratrice presso uno dei tanti agriturismi che s’affacciano al percorso cicloturistico marcato.

Aleksandar Gospić

La sorgente del fiume Krka si trova ai piedi della cascata Krčića, a ridosso della città di Knin (Tenin) e della sua fortezza. Ci si arriva seguendo la Strada di Napoleone, disseminata di magnifici punti panoramici rivolti al monte Dinara.

Chi voglia provare la propria resistenza è libero di affrontare la maggior sfida MTB della regione: la salita MTB alla vetta del monte Promina (1 148 m), per una strada lunga 11 chilometri e con una salita di 875 metri e, al rientro, una discesa molto ripida che è un vero e proprio test di prova d’abilità ciclistica.

 

Skradin (Scardona) è un’ottima meta per i cicloturisti e per gli amanti della natura. Forse perché somma in sé tanta storia e la forza delle bellezze naturali circostanti, espressa dal rumore delle cascate della Krka e dalle soavi rive del Prukljansko jezero (lago), sulle quali sorgono ben cinque campeggi, un hotel ed un ostello, oltre a una miriade di case, appartamenti e camere per le vacanze. Da qui si può partire per una piacevole “avventura enogastronomica” alla scoperta dei piccoli abitati della zona, nei quali il palato sarà la parte del corpo a godere di più, grazie ad un’offerta che non potrà prescindere dai fichi freschi e secchi, le mandorle, i formaggi, i prosciutti e gli oli d’oliva.  

 

A Sebenico consigliamo caldamente il circuito ciclabile (16,6 km) del canale di s. Antonio (sv. Ante), ubicato lungo l’imponente fortezza difensiva di San Nicola, all’imbocco del canale, con le più belle immagini panoramiche sul mare, sull’arcipelago sebenicense e sulla città stessa. Si fa ritorno in città attraverso Zablaće, lungo i laghi Male e Velike Soline che un tempo facevano parte delle note saline di Sebenico.

 

Anche Tribunj (Trebocconi) e Primošten (Capocesto), affascinanti borghi fortificati d’epoca medievale, splendidamente eretti su isolotti collegati con la terraferma mediante ponti in pietra, hanno le loro ciclabili che, a dire il vero, si dipanano prevalentemente nell’entroterra. Belli sono anche i loro lungomare, adatti ad essere percorsi in bici. Da Tribunj è possibile raggiungere Vodice (o meglio, la sua frazione di Srima); qui inizia una rete di 14 ciclabili per bici da strada e MTB quasi tutte adatte ai cicloturisti e ai ciclisti della domenica. Vodice è particolarmente fiera del suo Circuito dell’aquila (Orlov krug) che, dal 1999, ospita una tappa del Campionato mondiale di MTB XCO ed è considerata una delle piste da MTB più belle e difficili della Croazia.

Dalmatia Explorer Adventure & Eco Tours

La cittadina di Primošten (Capocesto) si trova su un isolotto circondato da altri sette isolotti. Alle sue spalle, invece, si contano diverse case campestri debitamente restaurate e oggi destinate all’attività agrituristica. Il modo migliore per scoprirle è percorrere il circuito stradale ciclabile di Sela (23,8 km) con incantevoli scorci sui paesaggi circostanti. A chi ama combinare il piacere del mare con l’ebbrezza delle salite e dei belvedere di montagna, consigliamo la ciclovia Plavi pogled (“Vista blu”) con una salita di 26,4 km.

Interessantissimi sono anche gli itinerari che partono da un po’ tutte le località di mare di questa regione per andare a raggiungere le colline sparse nel suo entroterra. Tra noi e loro occorrerà attraversare oliveti e vigneti punteggiati di muretti a secco, pozzi in disuso e antiche bunje (le casupole di pietra sparse per i campi che servivano e servono tutt’ora come rifugio). Piacevole è anche la visita al sito archeologico di Arauzona (Velika Mrdakovica), importante località lungo la strada Zara – Salona, dove sono stati ritrovati e portati alla luce i più preziosi reperti di vasellame in vetro colorato dell’intero Impero Romano. Oggi questi reperti sono gelosamente custoditi nel Museo Civico di Sebenico, anch’esso ospitato in una delle antiche fortezze (Palazzo del Conte) notevole sia per ubicazione, sia per allestimento e contenuti.

 

Lungo la costa segnaliamo la località dalmata di Rogoznica (Rogosnizza), anch’essa con ciclabili sia “blu”, sia “verdi”. Quelle “blu” seguono la costa del mare, quelle “verdi”, invece, si spingono verso l’interno. Una di esse raggiunge la sommità del promontorio (rt) Gradina, con un lago detto “Occhio del drago” circondato da pareti rocciose verticali alte da 4 a 24 metri, a pochi passi dal mare. Per le sue peculiarità naturali, oltre che per le intriganti leggende che lo riguardano, il lago suscita l’interesse sia dei naturalisti, sia dei turisti.

 

E, dulcis in fundo, le straordinarie e uniche isole sebenicensi: Krapanj (Crappano) – isola di subacquei e pescatori di spugne; Zlarin (Zlarino) – isola del corallo; Prvić (Provicchio) – dove nacque Faust Vrančić, l’inventore del paracadute; Murter (Morter) – col suo Museo degli antichi cantieri navali, e Žirje (Zuri) – isola pelagica con circa 12 km di strade, due ciclabili marcate e la corsa ciclistica più distante dalla terraferma: si svolge in autunno e si chiama “Đir na Žir” (Giro di Zuri).

 

Insomma, che aspettate a seguire il ritmo di questa tanto magica quanto insolita regione della Dalmazia?