Regione Dalmazia – Spalato

Regione Dalmazia – Spalato

Tanta diversità e sfide alla portata di ogni ciclista – da Spalato, Brazza, Lesina e Lissa ai luoghi più reconditi della Dalmatinska zagora

Cos’è, in due parole, la regione dalmata di Spalato? Semplice: è la più perfetta combinazione tra una natura possente e un patrimonio storico-culturale unico al mondo, con tracce indelebili di tante civiltà del passato. Iniziando dalla grandiosa e brulla montagna del Biokovo, con la sua cima più alta dedicata a S. Giorgio (Sv. Juraj), che separa l’entroterra dai 60 chilometri di spiagge ghiaiose della Riviera di Makarska (Macarsca), distese all’ombra dei pini. Per passare all’entroterra dalmata, quella regione carsica brulla e pianeggiante che comprende la valle del fiume Cetina e le piane di Pag e di una serie di ridenti cittadine come Vrlika, Sinj, Vrgorac e Imotski.

 

Il cuore dell’intera regione è senza dubbio Spalato, città con una riva lastricata sempre vivace e gradevoleil Palazzo di Diocleziano, monumento sotto l’egida dell’UNESCO, la spiaggia di Bačvice con un gioco unico al mondo detto “picigin”, oltre al parco – bosco Marjan, il belvedere più spettacolare sulla città, ma anche un rifugio per tutti gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta. Il ruolo di custode dell’integrità della città di Spalato è stato ricoperto per secoli dall’imponente fortezza di Klis, del IX secolo, già sede dei principi e dei re croati della schiatta dei Trpimirović, oggi location che ospita le riprese della serie televisiva di successo “Il trono di spade”. D’altro canto, la vicina Solin, anticamente Salona, nella chiesetta di Gospin otok sul fiume Jadro custodisce il ricordo dell’incoronazione dei re croati.

La regione di Spalato vanta anche un brand cicloturistico chiamato Bike Dalmatia che fa riferimento in Rete al sito www.dalmatia-bike.com. La regione è suddivisa in sei zone: la Riviera spalatina con la città di Spalato; Omiš (Almissa) con l’isola di Šolta (Solta); la Riviera di Makarska (Macarsca), le isole di Brač (Brazza), Hvar (Lesina) e Vis (Issa o Lissa) ed, infine, l’entroterra dalmata, ossia la Dalmatinska zagora con Dugopolje (Dugopoglie), Sinj (Segna), Vrlika (Verlicca) e Trilj (Treglia), promosse sulle carte cicloturistiche con una miriade di interessanti itinerari.

 

La carta cicloturistica della Dalmatinska zagora conta in tutto 20 itinerari cicloturistici. Partendo da qui e andando verso le attrazioni nei dintorni della cittadina di Vrlika, saremo chiamati a scegliere tra tre mete: il lago Peruča, Golo Brdo e la sorgente del fiume Cetina (Cèttina). Quest’ultima località, raggiungibile seguendo la ciclabile n. 571, grazie alla limpidezza dell’acqua turchese che sgorga dal sottosuolo, è così unica, attraente e suggestiva che sarebbe un peccato non visitarla. Al lago artificiale di Peruča, il terzo in ordine di grandezza della Croazia, immerso in un paesaggio da sogno con vista sul Dinara, ci si arriva se si segue la ciclabile n. 572, mentre quella successiva, ossia la ciclabile n.573, ci porterà al vicino belvedere a ridosso di Vrlika e dintorni, il Golo Brdo.

 

Partendo da Dugopolje segnaliamo l’interessante itinerario n. 401 che porta alla grotta Vranjača, formatasi nella parte centrale del monte Mosor, ma anche la ciclabile n. 402 Rera Dugopolje che segue le tracce dell’ex ferrovia a scartamento ridotto Spalato – Segna. Ci troviamo ora nel bel mezzo della Piana della Cèttina dove, oltre alla cittadina di storia e d’arte di Sinj e al suo torneo cavalleresco dell’Alka, spicca anche il maggior fiume della Dalmazia centrale, la Cetina (Cèttina), che nobilita questa terra per tutti i 105 chilometri del suo corso, dalla sorgente alla sua foce nel mar Adriatico, nei pressi della graziosa cittadina di Omiš (Almissa). Il circuito ciclabile n. 451 collega le cittadine di Sinj e Trilj na Cetini, indipendentemente da quale delle due cittadine si scelga come punto di partenza. Da Trilj na Cetini, seguendo il circuito ciclabile n. 502, si giunge al corso del fiumiciattolo Grab, un pittoresco affluente della Cetina, con suggestivi mulini di pietra costruiti in prossimità della sua sorgente.

Zoran Jelača

Altra ottima meta per una gita in bici è senz’altro Imotski, dove ci attende un itinerario che gira attorno ai laghi e alle fortezze di Imotski e alla località di Prološko blato, esempio tipico di piana alluvionale carsica in Dalmazia.

I laghi sono due: Modro (Blu) e Crveno (Rosso), e due sono anche le fortezze, una a Imotski (Topana) e l’altra tra Proložac e Ričice (Badnjevica). Andando verso Imotski, non ci si può non fermare a Vrgorac, cittadina delle fragole, della bikla (bevanda ottenuta mischiando vino rosso e latte) e del poeta Tin Ujević, dove l’hotel Pervan con l’adiacente villaggio etnografico di Kokorići offre alcune escursioni in bicicletta per i campi circostanti (Bunina, Jezero e Rastok), per la Strada di Napoleone e per la Via del tabacco.

 

Se si decide di fare ritorno alla Riviera di Makarska passando per la galleria Sveti Ilija, la cosa migliore da fare è servirsi della cartina cicloturistica della riviera e scegliere una delle sei ciclovie proposte, per un totale di 200 chilometri. Gli itinerari hanno tratti molto panoramici ma anche riposanti pedalate lungomare attraverso le località turistiche affacciate alla riviera, oltre che vie e strade raggiungibili soltanto dopo impegnative salite (Biokovo), cui seguono immancabilmente ripide discese attraverso i vecchi villaggi dell’area pedemontana, con viste panoramiche spettacolari “a volo d’uccello”. L’itinerario n. 240 comprende il Parco naturale del Biokovo e l’Orto botanico Kotišina, mentre quello n. 241 conduce per la strada asfaltata più alta della Croazia. Percorrendola si giunge in cima al Biokovo, ossia sullo Sveti Jura (S. Giorgio, 1.762 m), la seconda vetta della Croazia, dove ci si sente come un ciclista professionista impegnato in una tappa di montagna del “Tour of Croatia”. Parlando del vero “Tour of Croatia”, la “regina” di tutte le tappe di montagna è, in realtà, quella del monte Učka (Monte Maggiore, 1.401 m), nel Quarnaro.

Il porto di Spalato è il passaggio per cui si passa, o lo scalo marittimo da cui si parte per raggiungere la maggior parte delle isole della Dalmazia, innanzi tutto Brač, poi Hvar e Vis. Su Brač (Brazza) la carta cicloturistica offre 25 itinerari che portano a toccare ogni angolo dell’isola; tra esse, la n. 768 che porta alla Vidova gora (780 m), il monte più alto di tutte le isole croate. L’itinerario n. 761 conduce al cuore dell’isola, nel paesino di Škrip, il più vecchio centro abitato di Brazza, col Museo dell’isola ed il Museo dell’olio d’oliva. L’itinerario n. 757, invece, conduce in circolo da Supetar (S. Pietro di Brazza), attraverso Mirca e Sutivan, a Ložišće, affascinante paesino con il campanile più bello dell’isola, costruito nel 1888 su progetto del noto scultore Ivan Rendić, anch’egli brazzano figlio di Supetar.

 

La carta cicloturistica di Hvar (Lèsina) offre 13 itinerari che coprono l’intera superficie isolana. Le ciclabili n. 704 e 705 passano attraverso lo Starogradsko polje (Piana di Stari Grad), bene del patrimonio culturale dell’umanità sotto l’egida dell’UNESCO che offre alla vista lo straordinario spettacolo di una reticolato di lotti regolari e di terreni terrazzati frutto di una lottizzazione eseguita da un agrimensore al tempo dell’antica Grecia e rimasta praticamente intatta fino ai giorni nostri. Ugualmente interessanti sono gli itinerari n. 707 (più breve) e n. 708 (più lungo) che portano al più alto monte dell’isola, lo Sveti Nikola (S. Nikola, 628 m).

 

Una volta visitate Brazza e Lèsina, si può programmare una visita a Vis (Issa o Lissa), oppure a Šolta (Solta), ciascuna particolare e unica nel suo genere. Quest’ultima, ad esempio, offre un ambiente di natura vergine a due passi da Spalato, mentre Lissa, solitaria là in mezzo al mare, offre ambienti e atmosfere praticamente intatti vista la sua pluriennale chiusura al mondo esterno per l’esistenza di una grande base militare. Tanti sono i turisti interessati a visitare la quarantina di strutture militari presenti sull’isola. Particolarmente suggestiva è la ciclabile isolana Vis – Komiža (Comisa). Un’ultima chicca: su Vis si sta girando il film “Mamma Mia! Ci risiamo”!

 

Insomma: siete pronti a vivere la Dalmazia in un modo del tutto fuori dal comune?