Regione Lika – Karlovac

Regione Lika – Karlovac

Lungo fiumi e laghi, tra grotte e “polje” carsici, seguendo strade d’altri tempi che portano al mare

Per attraversare la più estesa area montana della Croazia dovremo seguire una fitta rete di percorsi ciclabili che scorrono in prevalenza parallelamente alle strade locali, tutte poco trafficate, sicure e di grande interesse paesaggistico. Il prezioso patrimonio storico-culturale, unito a una natura a dir poco superba, si combina perfettamente con un’offerta ristorativo-ricettiva non troppo vistosa ma fatta di piccoli alberghi, ostelli e campeggi a conduzione familiare e numerosi appartamenti e camere per le vacanze.

 

Quando e perché in quest’area è iniziato lo sviluppo delle infrastrutture stradali oggi a tutti note come “strade storiche”? Tutto è iniziato all’alba del XVIII secolo, con l’intensificarsi dei traffici tra le fertilissime pianure della Pannonia e la costa del mar Adriatico; fu allora che iniziò la costruzione di un gran numero di strade, particolarmente significative da un punto di vista ingegneristico, oggi parte del patrimonio storico – culturale della regione e del paese. Tra esse spiccano la Karolina, la Josefina, la Lujzijana, la Rudolfina e la Majstorska cesta, una strada che attraversa il Mali Alan (1 044 m/nm) sul Velebit, inaugurata nel 1832. Ma procediamo con ordine. La Lujzijana (Via Ludovicea), i cui lavori si conclusero nel 1811, all’epoca era una delle strade più belle d’Europa. Se si parte in bici da Zagabria verso il mare, non si può evitare, passando per i centri abitati di Karlovac, Duga Resa, Novigrad, Bosiljevo e Ogulin o Brinje, e poi Gospić e Lovinac verso Jasenice, Senj e Karlobag, di incrociare e percorrere diversi tratti di queste strade “storiche”.

The region offers many cycling routes, and each one is a kind of new, special experience of the area. Some follow the winding little roads of the picturesque valleys of the rivers Kupa, Korana, Mrežnica, Dobra, Gacka, Lika or Suvaja , they pass over old stone bridges to preserved mills – watermills.

La regione offre numerose ciclovie, ognuna delle quali rappresenta un modo particolare di vivere e sentire gli spazi che si attraversano. Alcune seguono il profilo sinuoso di strade di campagna che tagliano le pittoresche valli dei fiumi Kupa, Korana, Mrežnica, Dobra, Gacka, Lika o Suvaja, superano antichi ponti in pietra e raggiungono mulini ben conservati e ancora funzionanti, costruiti sulle loro rive e alimentati dalle loro acque. Altre costeggiano le rive dei laghi Sabljaci, Sveti Rok, Gusić, Švica e Kruščica e attraversano “polje” carsici e verdi pascoli disseminati di antiche sorgenti d’acqua. Altre ancora s’inerpicano per i boscosissimi pendii e le radure di montagne che rispondono al nome di Vinica, Petrova gora, Žumberačka gora, Mala e Velika Kapela, Klek, Lička Plješivica e della montagna più imponente del paese, il Velebit. Considerato che ci troviamo nell’area montana più selvaggia della Croazia, alcuni dei percorsi segnalati sfiorano anche i margini del Parco nazionale dei laghi di Plitvice, sotto l’egida dell’UNESCO, penetrando nel cuore del Velebit (Alpi Bebie). Montagna di fittissimi boschi e di fenomeni carsici unici e d’ineguagliabile bellezza, l’intera area del Velebit nel 1978 fu compresa dall’UNESCO nella rete mondiale delle riserve della biosfera. Per garantire una tutela ancora maggiore, la Croazia in quest’area ha istituito ben due parchi nazionali (Paklenica e Sjeverni Velebit) ed un parco naturale (Velebit).

Montagne a parte, la regione ha anche qualcosa da dire in fatto di aree urbane. Grazie alla rete di biciclette “pubbliche” NextBike, è possibile girare in bici sia Karlovac, sia Gospić e Brinje. Interessante è il centro storico della cittadina di Karlovac, con il recentissimo acquario d’acqua dolce “Aquatika” e diversi parchi che abbelliscono il sistema di fortificazioni rinascimentale a forma di stella a sei punte che è il fior all’occhiello della città vecchia. A Smiljan, invece, a pochi chilometri da Gospić, c’è il Centro memoriale dedicato a Nikola Tesla, genio della fisica e inventore di fama mondiale, nato proprio in quest’angolo della Lika.

 

Pedalando per questa regione, sarete conquistati da tutta una serie di suggestivi borghi e castelli medievali: Dubovac, Novigrad na Dobri, Ozalj, Ribnik, Bosiljevo, Tounj, Modruš, Ogulin, Slunj, Drežnik, Cetingrad, Sokolac o Senj, ma anche dalle tante chiesette e cappelle sparse per il territorio.

E quando, dopo tanta montagna, la strada degrada finalmente verso il mare, non ci resta che esplorare il lato rivierasco di questa regione, altrettanto incantevole, ai piedi del Velebit, con perle di natura intatta come la cala di Zavratnica e l’unica isola di questa regione, Pag (Pago), in parte spoglia, tanto da essere paragonata al suolo lunare, in parte rigogliosissima, con gli olivi più vecchi del mondo a Lun e labirinti di muretti a secco nati per necessità dall’abilità dei tagliapietre isolani. Chiunque sceglierà i percorsi da seguire in base alle proprie motivazioni, ai propri interessi e al proprio livello di forma fisica, come anche in base al tipo di bici che si ha o si preferisce.

 

Lika Active e River Adventure sono due reti di percorsi ciclabili così ricche di bellezze naturali che sarà difficilissimo decidere quale via seguire!